SOTTOPIEDI E PLANTARI ANATOMICI

Il corpo umano è costituito dall’assemblaggio di catene articolari che reagiscono agli stimoli interessando entrambi i lati dello scheletro e permettono di effettuare ogni gesto e mantenere l’ equilibrio.

Poiché il piede costituisce la base del corpo , la sua posizione influenza lo stesso nel suo complesso.
Attraverso alcuni test è possibile determinare la mancanza di armonia a livello della postura del corpo e intervenire per riposizionarlo correttamente mediante un plantare su misura. Nel momento in cui si pratica un’attività dinamica diviene esenziale stabilire una perfetta armonia tra tutti i componenti del corpo, rispettando il suo allineamento

Per tutte le attività motorie che prevedono l‘uso costante del piede, come la corsa, il trekking, il calcio , la bicicletta e anche per la semplice camminata di tutti i giorni (lavoro, shopping, …), è consigliato avere una scarpa adeguata all’uso che ne vogliamo fare e un’ottima calza per lo ridurre lo sfregamento e assorbire il sudore.

[ Si eseguono sottopiedi anatomici specifici per ogni attività sportiva e per il tempo libero (sci, snow, trek, corsa, bike, pattinaggio, golf e tempo libero).  Per informazioni ]

 

Ma è possibile immaginare che gli esseri umani abbiano lo stesso volto o una sola personalità? Naturalmente no.
Così è naturale che ogni piede possieda la propria morfologia e lasci un’impronta unica. In tali casi è impossibile immaginare che una scarpa costruita in serie sia perfettamente adatta a soddisfare le esigenze dettate dalle diverse morfologie dei suoi utilizzatori. Il piede è una struttura complessa composta da 26 ossa, 50 muscoli, più di 100 legamenti, da un numero quasi infinito di combinazioni meccaniche e appoggia al suolo approssimativamente 500 volte al km (questo vuol dire che per un uomo del peso di 80 kg subisce un carico di 85 tonnellate durante questa distanza).
Le varie parti che abbiamo elencato presentano dimensioni o posizioni diverse secondo gli individui, tutte queste caratteristiche si combinano per dare una quantità infinita di forme e volumi. A questi dati variabili occorre aggiungere le differenze morfologie. Ciò significa che un piede piatto non si comporta allo stesso modo di uno cavo, basta osservare l’usura delle proprie calzature. Il piede è una parte anatomica che lavora costantemente sopportando pressioni e costrizioni, più o meno importanti a secondo dell’attività praticata (vedi il dato riportato sopra come esempio), che determinano in esso il diminuire delle forze muscolari, aumentando la possibilità della tendenza a cedere e a deformarsi che naturalmente presenta.
La soluzione è stabilizzare il piede con un interfaccia, chiamata plantare, in grado di ottimizzare il mantenimento laterale e di prevenire il cedimento muscolare, tramite la quale è possibile diminuire notevolmente i rischi di disequilibrio che possono condurre all’incidente articolare. Secondo alcuni recenti studi, nel running, le patologie di questo tipo colpiscono gli arti inferiori per il 93%, dei quali il 43% dovuti a trauma che interessa per il 52% dei casi la caviglia.
L’utilizzo di un supporto della volta plantare permette di posizionare il piede in modo ottimale.
Un piede instabile può comportare un eccessiva rotazione del ginocchio con ripercussioni a livello delle anche , della schiena e della cervicale .
Tutto il peso corporeo è distribuito sui pochi centimetri quadrati del piede, che agisce come un sensore ed è uno dei vettori più importanti d’ informazioni propriocettive per il mantenimento della corretta posizione e l’esecuzione dei movimenti: maggiori punti di contatto a terra avrà, maggiori e più pertinenti saranno le informazioni. Lo studio sulla pressione che il piede esercita sul suolo e l’analisi visiva, o con un apparecchio a sensori, mette in grado i tecnici di formulare una diagnosi personalizzata, così da poter proporre un plantare sagomato secondo la morfologia individuale al fine di ripartire uniformemente i punti d’appoggio, nonché fornire la precisione e il confort necessario alla pratica dell’attività sportiva preferita.

 

Per confort si intende: l’ottima calzata rispetto alle caratteristiche della scarpa, l’assenza di dolore derivata dalla posizione naturale, dalla protezione e dalla funzione ammortizzante propria del plantare, il controllo termico (basta pensare che il piede possiede 125.000 ghiandole sudoripare!).
Il plantare si traduce in un effettivo miglioramento della postura corporea, consentendo un notevole incremento delle capacità sportive grazie all’abbattimento dello sforzo fisico necessario per contrastare gli effetti negativi derivanti dai microtraumi del disequilibrio e alla migliorata condizione psicologica dovuta all’assenza di fastidio e lieve dolore legata a questa errata condizione.